In questo periodo di disoccupazione ritrovata, ho avuto modo di intaccare la pila (digitale e fisica) di libri che ho accumulato negli anni. Il lasso di tempo vergognosamente lungo in cui i volumi sono rimasti intonsi, spiega in parte l'eterogeneità, per temi e generi, della selezione di quelli di cui mi trovo a scrivere oggi: Il naufragio. Morte nel Mediterraneo , di Alessandro Leogrande (Feltrinelli, 2011); Les Fruits d'Or , di Nathalie Sarraute (Folio, 1963. Trad. italiana I frutti d'oro , Feltrinelli, 1964) e In fuga , di Alice Munro (trad. di Susanna Basso, Einaudi, 2014).
Uno spazio per lettori sconsolati